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Lo stack tecnologico Web3: spiegato in 5 minuti

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Esplora i componenti fondamentali dello stack tecnologico Web3 e scopri come blockchain, smart contract, wallet, IPFS, Filecoin e Arweave lavorano insieme.

Questo articolo è solo a scopo educativo e informativo e non costituisce consulenza finanziaria. I prezzi degli asset digitali possono fluttuare in modo significativo; prendi decisioni in base alla tua tolleranza al rischio.
Lo stack tecnologico Web3: spiegato in 5 minuti - Tecnologia Web3

La tecnologia Web3 non si limita alla blockchain. È composta da più livelli, tra cui settlement, calcolo, identità, accesso ai dati, archiviazione decentralizzata e interfacce utente. La blockchain registra lo stato della rete, gli smart contract eseguono le regole e i wallet gestiscono firma e autorizzazione. IPFS supporta l'indirizzamento dei contenuti e la distribuzione dei dati, Filecoin utilizza incentivi economici per supportare l'archiviazione persistente, mentre Arweave si concentra sulla conservazione dei dati a lungo termine. Insieme, questi componenti formano l'infrastruttura alla base delle applicazioni Web3.

Blockchain, Layer 2 e Smart Contract

La blockchain funge da livello di settlement e consenso dello stack tecnologico Web3, registrando transazioni, proprietà degli asset e stati degli smart contract.

I partecipanti alla rete convalidano le transazioni secondo le regole di consenso, riducendo la dipendenza da un singolo gestore di database. Bitcoin è progettato principalmente per il trasferimento di valore peer-to-peer, mentre blockchain programmabili come Ethereum supportano gli smart contract.

Gli smart contract sono programmi che girano su una blockchain e possono eseguire trasferimenti di asset, scambi di token, prestiti, azioni di governance e altre operazioni basate su codice predefinito. Migliorano trasparenza e verificabilità, ma non garantiscono che la logica di business sottostante sia sempre corretta.

Per ridurre i costi di transazione e aumentare la capacità elaborativa, alcune applicazioni Web3 utilizzano anche reti Layer 2. Le soluzioni Layer 2 elaborano in genere più transazioni al di fuori della catena principale prima di inviare i dati o le prove rilevanti alla blockchain sottostante.

Quando si valuta un'applicazione Web3, gli utenti dovrebbero capire quale blockchain utilizza, dove vengono regolati in definitiva gli asset e come funzionano i meccanismi di prelievo cross-chain o Layer 2.

Wallet, Nodi e Livello di Accesso ai Dati

I wallet Web3 supportano identità, firma delle transazioni e autorizzazione degli asset. Quando gli utenti si collegano a un'applicazione, il wallet fornisce un indirizzo pubblico. Se l'applicazione deve eseguire una transazione, il wallet mostra una richiesta di firma o autorizzazione.

Una chiave privata è una credenziale importante utilizzata per controllare un account wallet tradizionale, ma gli asset mostrati nel wallet non sono fisicamente archiviati sul dispositivo. La proprietà e i saldi sono invece registrati sulla blockchain. Il wallet dimostra principalmente che l'utente ha il permesso di interagire con l'account corrispondente.

Le applicazioni hanno inoltre bisogno di nodi per leggere i dati della blockchain e trasmettere le transazioni. Alcuni progetti gestiscono i propri nodi, mentre altri si affidano a fornitori di nodi di terze parti. Se un'applicazione dipende da un solo fornitore di nodi, possono ancora esistere rischi di centralizzazione dell'infrastruttura.

Inoltre, i dati grezzi della blockchain possono essere difficili da interrogare in modo efficiente. Molte applicazioni utilizzano servizi di indicizzazione per organizzare transazioni, indirizzi ed eventi degli smart contract. I saldi, le classifiche e gli storici delle transazioni che gli utenti vedono possono provenire da un livello di indicizzazione piuttosto che dalla scansione diretta della blockchain ogni volta.

Come Funzionano Insieme IPFS e Filecoin?

Archiviare immagini, video e file di grandi dimensioni direttamente su una blockchain è di solito costoso, motivo per cui l'archiviazione decentralizzata è diventata una parte importante dello stack tecnologico Web3.

IPFS è un protocollo aperto basato sull'indirizzamento dei contenuti e sul networking peer-to-peer. Ai file viene assegnato un CID in base al loro contenuto, e contenuti identici producono generalmente lo stesso identificatore. Le applicazioni possono usare il CID per individuare i nodi che conservano una copia del file invece di affidarsi a un singolo server fisso.

Tuttavia, aggiungere un file a IPFS non significa che rimarrà automaticamente disponibile per sempre. I nodi possono rimuovere i contenuti non fissati, quindi i dati importanti di solito richiedono che gli utenti gestiscano i propri nodi, utilizzino un servizio di pinning o combinino IPFS con una soluzione di archiviazione persistente.

Filecoin è una rete di archiviazione decentralizzata che utilizza incentivi economici e prove crittografiche di archiviazione per incoraggiare i fornitori di storage a mantenere disponibili i dati degli utenti.

In termini semplici, IPFS si concentra maggiormente sull'indirizzamento dei contenuti e sulla distribuzione dei dati, mentre Filecoin si concentra maggiormente sulla creazione di un mercato verificabile per l'archiviazione persistente.

Arweave e Archiviazione dei Dati a Lungo Termine

Arweave è progettato principalmente per l'archiviazione dei dati a lungo termine. Il suo modello combina pagamenti anticipati con un meccanismo di dotazione per l'archiviazione, con l'obiettivo di supportare la continua disponibilità dei dati man mano che i costi di archiviazione diminuiscono nel tempo.

All’interno dello stack tecnologico Web3, Arweave è spesso utilizzato per archiviare metadati NFT, documenti storici, front-end di applicazioni e altri contenuti pubblici che potrebbero richiedere un’archiviazione a lungo termine.

Tuttavia, l’archiviazione a lungo termine o “permanente” va intesa come un obiettivo di protocollo e una scelta di progettazione economica, non come una garanzia assoluta indipendente dalle condizioni tecniche, economiche e di rete. L’accesso continuato dipende ancora da fattori quali la partecipazione alla rete, il funzionamento del protocollo, i gateway e il contesto normativo.

Uno stack tecnologico Web3 completo può includere anche oracoli, bridge cross-chain, servizi di indicizzazione e infrastrutture cloud tradizionali. Il fatto che un progetto utilizzi IPFS o smart contract non significa che ogni componente sia completamente decentralizzato.

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